mercoledì 3 luglio 2019

La vertigine del caso, secondo movimento (edizione cartacea)

Questo nostro mondominio e Gli intempestivi formano il secondo movimento del progetto letterario La vertigine del caso.
Due storie, due luoghi, due stagioni, la stessa città. Milano, una casa di ringhiera in un pomeriggio d’aprile e una piscina all’aperto una mattina di luglio. Qui ritroviamo Mic, Sam e la signora Adriana, insieme ad alcune nuove conoscenze: Ume, sarta e amica della signora Adriana, che accoglie tutti con una domanda sull’amore non corrisposto, Mario, l’ex custode del palazzo che guarda con sospetto chiunque varchi il portone, Egidio che fa il calzolaio e parla in modo bizzarro, e poi Loriana “Quale Allegria”, Marianna “Senz’Anna”, i due cugini damerini, la regina del teatro… In un ribollire di discorsi e soprannomi ci si imbatte nell’ambrogino di pezza, che è un premio dato “alla rallegranza”, nella ragazza ibseniana citata da Ettore Majorana in un messaggio scritto prima di scomparire, in uno strano relitto affondato che forse è un fantasma tra altri fantasmi, negli intempestivi e nel loro manifesto, che si rivela terreno di confronto sulle diverse personalità, le scelte fatte e le prospettive future. Sul filo di dialoghi incalzanti si intesse una lingua in perenne tensione tra quotidianità e visionarietà e ricca di rimandi, perché nella vertigine del caso presto o tardi tutto torna.

Editing: Valeria Ravera
Illustrazione: Guendalina Ravazzoni

Disponibile sui principali store online e ordinabile nelle librerie.

 

venerdì 28 giugno 2019

Secondo movimento

La vertigine del caso, secondo movimento, edizione cartacea
Disponibile sui principali store online e ordinabile nelle librerie

giovedì 31 gennaio 2019

mercoledì 3 ottobre 2018

La vertigine del caso e il barchino veneziano #2


«Lido» ripete lei mentre si guarda intorno impaziente. «Scusi, signore» dice all’improvviso rivolgendosi al canale. Io e Sam giriamo la testa verso destra e a pochissima distanza da noi vediamo un barchino arancione in procinto di partire. «Mi scusi, sarebbe così gentile da farci salire e seguire quel vaporetto?» domanda la signora Adriana all’uomo che è a bordo.
È impazzita? Cosa diamine le salta in mente?
«Gavè desmentegà calcossa in batèo?» chiede l’uomo che ha un paio di occhiali da sole a specchio, una canotta bianca, dei bermuda verde militare e i capelli ricci e grigi.
«No. Non abbiamo dimenticato niente. Abbiamo visto dei nostri amici e vorremmo raggiungerli» spiega la signora Adriana. Dalla faccia che fa l’uomo del barchino è subito chiaro che, per nostra fortuna, ha sbagliato risposta.
«Ciamai al teèfono» ribatte lui.
«Ma noi gli vogliamo fare una sorpresa!»
«Ciò, ’na sorpresa...» dice lui con il tono di chi lascia sottintendere chissà cosa.
«Ha presente i segni del destino?» gli domanda la signora Adriana. «Perché sa, questo di averli incontrati così è un segno del destino.»
«Se xe destin ve trovarè...»
«Oh, via, bisogna sempre favorire il destino, sono sicura che lo sa meglio di me» continua la signora Adriana senza farsi scoraggiare.
«Eh, favorir, brava... Che dopo no i me diga che se gavemo messo d’acordo. Mi me fasso i fati mii.»
«Non venga a raccontare questa storia a me» protesta la signora Adriana. «Mi son triestina, sa. E non ho mai conosciuto un veneto che si facesse i fatti suoi!» esclama con veemenza. «Neanche uno. Fate solo finta. E non sarebbe ora di smetterla?»
Sam mi guarda e mi fa un gran sorriso, che immagino sia d’orgoglio per la tempra e la sfrontatezza della signora Adriana.
«Siora, no vorà miga sercar rogne?» chiede bruscamente l’uomo. «Se el Veneto no ghe piase, ela pol andar via quando che vol. Qua vivaremo ben lo stesso anca senza de ela.» Lancia uno sguardo eloquente anche a me e Sam, ci manda a quel paese con un gesto della mano, poi gira la testa e se ne va.
LA VERTIGINE DEL CASO/Vertigini e stravedimenti
(Foto e barchino di Camillo Valle)

LA VERTIGINE DEL CASO è un progetto letterario composto da diversi movimenti. Il primo movimento è costituito da “L’eleganza matta” e da “Vertigini e stravedimenti”. È disponibile in edizione cartacea, mentre i due racconti sono disponibili separatamente in ebook sui principali store online.
“Questo nostro mondominio” è il lato A del secondo movimento ed è a sua volta disponibile in ebook.

La vertigine del caso • Primo movimento (edizione cartacea): www.amazon.it/dp/8892598767
L’eleganza matta (ebook): https://www.amazon.it/Leleganza-matta-Vanessa-Chizzini-ebook/dp/B07BDMSTVR (e sui principali store online)
Vertigini e stravedimenti (ebook): https://www.amazon.it/Vertigini-stravedimenti-Vanessa-Chizzini-ebook/dp/B07BDN2D4X (e sui principali store online)
Questo nostro mondominio (ebook): https://www.amazon.it/Questo-nostro-mondominio-Vanessa-Chizzini-ebook/dp/B07BDMLZ55 (e sui principali store online)

https://vanessachizzini.blogspot.it/
https://www.amazon.it/Vanessa-Chizzini/e/B071FZ2JJP

Stravedimento: https://www.youtube.com/watch?v=BMhR_0Erdn4
Il valzer dello Stravedimento: https://www.youtube.com/watch?v=-rOYU43_FNA

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mercoledì 19 settembre 2018

La vertigine del caso e il barchino veneziano #1


«Venezia è il tavolino di un bar a un passo dal canale, Sam che cerca notizie su un treno d’epoca abbandonato in mezzo alla campagna senza più nessuno a bordo, la signora Adriana che si appoggia allo schienale della sedia con la testa all’indietro a prendere il sole, e io che allungo le gambe e vedo ogni cosa, la corrente dell’acqua in una coppetta di gelato che forse un bambino ha lasciato cadere, i vestiti stesi ad asciugare davanti a una facciata color ocra scrostata dall’umidità e dal tempo, il barchino azzurro di qualcuno che va veloce, forse scappa tra i canali stretti verso il mare aperto e un’altra vita, io che da qua vedo tutto e ho la sensazione di poter dire in qualunque momento: “Un attimo” e ogni cosa si bloccherebbe esattamente dov’è in quell’istante, perché Venezia è questo: Venezia è un fermo immagine della vita che va.»
LA VERTIGINE DEL CASO/Vertigini e stravedimenti
(Foto e barchino di Camillo Valdez)

LA VERTIGINE DEL CASO è un progetto letterario composto da diversi movimenti. Il primo movimento è costituito da “L’eleganza matta” e da “Vertigini e stravedimenti”. È disponibile in edizione cartacea, mentre i due racconti sono disponibili separatamente in ebook sui principali store online.
“Questo nostro mondominio” è il lato A del secondo movimento ed è a sua volta disponibile in ebook.

La vertigine del caso • Primo movimento (edizione cartacea): www.amazon.it/dp/8892598767
L’eleganza matta (ebook): https://www.amazon.it/Leleganza-matta-Vanessa-Chizzini-ebook/dp/B07BDMSTVR (e sui principali store online)
Vertigini e stravedimenti (ebook): https://www.amazon.it/Vertigini-stravedimenti-Vanessa-Chizzini-ebook/dp/B07BDN2D4X (e sui principali store online)
Questo nostro mondominio (ebook): https://www.amazon.it/Questo-nostro-mondominio-Vanessa-Chizzini-ebook/dp/B07BDMLZ55 (e sui principali store online)


lunedì 4 giugno 2018

Venezia e gli stravedimenti




«Nuoto, alzo la testa e vedo Venezia. Vedo i canali, le calli, i campi, le fondamente, vedo le persone che camminano, che salgono e scendono dai ponti, che si fermano a guardarsi intorno. Mi accosto come farei al bordo della piscina, salgo i gradini degli approdi come se fossero scalette. Mi siedo sul bordo, con le gambe penzoloni verso l’acqua. Mi sento in quella strana terra di confine dove si è dentro eppure si rimane fuori. Guardo l’acqua, seguo un pensiero che prima affiora e poi sprofonda, e mi viene voglia di seguirlo, di scoprire dove mi porterà. Mi lascio cadere giù. Attraverso il canale, risalgo dall’altra parte, mi inoltro in un tratto di strada allontanandomi dall’acqua. Potrei leggere i cartelli che indicano i monumenti per verificare dove sono, ma non lo faccio. In fondo ho tredici anni. Vedo con la coda dell’occhio un canale minuscolo alla mia sinistra, mi infilo nella calle che è così stretta da assomigliare a una grotta, raggiungo il canale e mi tuffo. Mi esibisco in un tuffo vero, di testa, e faccio finta di essere uno dei nuotatori che poco più in là stanno partecipando alla gara, quelli che controllano i cronometri e fendono l’acqua come se la stessero picchiando. Spingo come immagino si faccia in una competizione. Dopo poche bracciate mi aggrappo a un palo a prendere fiato e decido di tornare a riva scalando il pontile. Faccio un po’ di fatica, la tecnica non è impeccabile, ma riesco comunque a raggiungere la cima. Mi siedo nuovamente con le gambe penzoloni e scorgo un altro pontile laggiù, dove il canale fa una curva davanti a un cancello di ferro nero che non nasconde del tutto gli alberi e il cortile che racchiude. Mi rituffo, nuoto, arrivo al pontile, mi arrampico.
Mi muovo in una prospettiva fatta di saliscendi. Nuoto in quest’acqua che poco più in là diventa mare aperto e mi sembra di essere in montagna. Lo stravedimento è un passo dell’andare, quando vediamo le montagne dentro il mare. Mi arrampico sui pontili per tornare a riva, salgo gli scalini degli attracchi, alzo continuamente gli occhi verso l’alto. Rimango in piedi sulla riva di un canale, le punte delle dita che sporgono verso l’acqua. Mi basterebbe mezzo passo per lanciarmi di nuovo giù. Rimango qui in piedi e stavolta guardo in basso, dove dovrei vedere l’acqua scura e maleodorante dei canali veneziani. Invece sono in montagna e vedo un ruscello limpido che si fa strada tra i sassi bianchi. Poco più in là c’è un ponticello, uno dei tipici ponticelli di montagna, e mi dirigo in quella direzione, mi affaccio a guardare di nuovo in basso, come se fossi in bilico a un soffio da un crepaccio e potessi distinguere le gioie affacciate sull’ignoto e i dolori che cadono nel vuoto, e sentissi le paure dissolte in due respiri nell’aria tersa dei desideri. Il primo respiro, bello profondo, a pieni polmoni e occhi chiusi, è per farsi coraggio, fin quasi a inarcarsi leggermente all’indietro come per accogliere l’abbraccio avvolgente delle spazzole in una cabina spalma-crema, e il secondo diventa un sospiro di sollievo, quando a contatto con i nostri desideri tutto torna finalmente a farsi limpido. Sollevo lo sguardo a cercare l’orizzonte e laggiù scorgo un ponte molto più grande, che forse è proprio quello che cercavo e che ho trovato senza nemmeno controllare i nomi scritti sui cartelli. Mi chiedo se raggiungerlo a piedi o a nuoto, ma la domanda dura un istante e io sono già in acqua. Faccio finta di essere un barchino che segue e asseconda la forma della città e mi fermo ai gradini di un attracco. Scalo la pietra come se fosse roccia, del resto sono in montagna. È una montagna piena di Venezia. Arrivo ai piedi del ponte da cui avrei voluto tuffarmi come un tempo di sicuro facevano i ragazzini di Venezia, per avere davvero tredici anni e provare lo stesso brivido, ma c’è scritto che è vietato.
Salgo lo stesso per ammirare il panorama, da una parte e dall’altra, e mi faccio ombra con le dita. Poi scendo dal ponte e mi lascio cadere nel canale verdognolo come mi lascerei cadere in uno specchio d’acqua puro in cui cercare sollievo, e allargo le braccia come ad accogliere il silenzio di un sentiero impervio. Mi lascio cadere nell’acqua qua dove Venezia è alta montagna e una vetrata aperta su tanti universi, dove ci si sente addosso la forza di sovvertire qualunque destino, perché una città così, costruita sull’acqua come un’enorme palafitta, una città come un mondo sospeso che non pensa al futuro e vive da secoli, ci ricorda che tutto è possibile e che non esistono imprese disperate quando a guidarci sono i nostri ideali, che abbiamo un testimone da consegnare e che non possiamo fallire. E anche quando abbiamo la sensazione che le idee ci cadano nella testa come passeggeri capitati per caso su un treno, che siano labili come un continuo sbriciolarsi d’intenti, sappiamo che in realtà sono il punto di contatto e di attrito tra noi e il mondo, una scintilla capace di accendere un fuoco d’artificio che ci attraversa e ci sostiene come un tappeto volante appoggiato sul mare.»
LA VERTIGINE DEL CASO/Vertigini e stravedimenti
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LA VERTIGINE DEL CASO è un progetto letterario composto da diversi movimenti. Il primo movimento è costituito da “L’eleganza matta” e da “Vertigini e stravedimenti”. È disponibile in edizione cartacea, mentre i due racconti sono disponibili separatamente in ebook sui principali store online.
“Questo nostro mondominio” è il lato A del secondo movimento ed è a sua volta disponibile in ebook.

La vertigine del caso • Primo movimento (edizione cartacea): www.amazon.it/dp/8892598767 (A Milano il libro è disponibile alle librerie Covo della Ladra e La Scatola Lilla)
L’eleganza matta (ebook): https://www.amazon.it/Leleganza-matta-Vanessa-Chizzini-ebook/dp/B07BDMSTVR (e sui principali store online)
Vertigini e stravedimenti (ebook): https://www.amazon.it/Vertigini-stravedimenti-Vanessa-Chizzini-ebook/dp/B07BDN2D4X (e sui principali store online)
Questo nostro mondominio (ebook): https://www.amazon.it/Questo-nostro-mondominio-Vanessa-Chizzini-ebook/dp/B07BDMLZ55 (e sui principali store online)
https://vanessachizzini.blogspot.it/
https://www.amazon.it/Vanessa-Chizzini/e/B071FZ2JJP
Il valzer dello Stravedimento: https://www.youtube.com/watch?v=-rOYU43_FNA

venerdì 16 marzo 2018

Le signore Adriana del mondo (3)

Quella nella foto non è la signora Adriana ma Agnès Varda, però la classe è la stessa e non è acqua.


«“Ha visto?” le ho detto un giorno in ospedale quando lei, convalescente dall’operazione al femore, si lamentava della ricrescita e cercava di convincere me e Sam a spruzzarle un po’ della sua tintura spray. “Sono anni che voglio farmi una ciocca arancione, o blu, oppure verde e adesso va a finire che lei si fa il ciuffo bianco, alla Crudelia De Mon, e io niente.” Ne è seguita una farneticazione tra lei e Sam su moda, eleganza, eccentricità, alla fine della quale la signora Adriana ha annunciato l’intenzione di lasciarsi crescere i capelli senza più tingerli fino a quando la parte bianca non fosse diventata lunga come quella nera. Intenzione a cui ha tenuto fede, anche se per adesso il bianco ha conquistato solo qualche centimetro. A casa li tiene sciolti e, come afferma lei stessa, sembra una fattucchiera. Per uscire si fa la solita crocchia, un cerchio nero che si appoggia su una distesa bianconera. Oggi tra l’altro indossa una gonna Principe di Galles e un twin set grigio perla che sono perfettamente intonati con i capelli e le conferiscono un’aria estremamente raffinata. Con un piccolo tocco di eleganza matta.»
La vertigine del caso/Questo nostro mondominio
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LA VERTIGINE DEL CASO è un progetto letterario composto da diversi movimenti. Il primo movimento è costituito da “L’eleganza matta” e da “Vertigini e stravedimenti”. È disponibile in edizione cartacea, mentre i due racconti sono disponibili separatamente in ebook sui principali store online.
“Questo nostro mondominio” è il lato A del secondo movimento ed è a sua volta disponibile in ebook.

La vertigine del caso • Primo movimento (edizione cartacea): www.amazon.it/dp/8892598767
L’eleganza matta (ebook): www.amazon.it/dp/B00DJFZ58U (e sui principali store online)
Vertigini e stravedimenti (ebook): www.amazon.it/dp/B00PTX5QY8 (e sui principali store online)
Questo nostro mondominio (ebook): www.amazon.it/dp/B071YT647L (e sui principali store online)
https://vanessachizzini.blogspot.it
Stravedimento: https://www.youtube.com/watch?v=BMhR_0Erdn4
Il valzer dello Stravedimento: https://www.youtube.com/watch?v=-rOYU43_FNA