«La
barchetta rossa laggiù» risponde la signora Adriana indicandola e
illuminandosi. Sull’altro lato della vasca, a sinistra, dove l’acqua è
più profonda, è ormeggiato il pattino di salvataggio, che immagino sia
obbligatorio in una superficie così vasta. «Come quelle che ci sono al
mare, sulla spiaggia. La guardo e mi dico che in fondo qui non è poi
tanto diverso, che questo non è mare,
certo, però ci sono i miei amici, e oggi che ci siete voi, eh, Mic?,
Sam?, sembra l’estate con le cabine spalma-crema, un piccolo tuffo nel
nostro passato. Non ci sono le cabine ma c’è la barchetta dei bagnini,
non è lo stesso, certo, però com’è che dice sempre lei, Mic? Le cabine
spalma-crema sono uno stato mentale, si chiudono gli occhi e ce le
abbiamo qui davanti, entriamo e stiamo lì dentro. Non ci spalmano la
crema solare con le loro belle spazzole colorate, ma quante cose di noi
fanno comunque riaffiorare? Io ci sono, Mic, e lei c’è, Sam?»
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Gli intempestivi (La vertigine del caso • Secondo movimento, lato B)
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Gli intempestivi (La vertigine del caso • Secondo movimento, lato B)
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